{"id":3049,"date":"2021-02-19T11:09:09","date_gmt":"2021-02-19T11:09:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.massenpsychologie.com\/2021\/02\/19\/linsegnamento-politico-dellarcadia\/"},"modified":"2021-05-07T09:42:15","modified_gmt":"2021-05-07T09:42:15","slug":"linsegnamento-politico-dellarcadia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massenpsychologie.com\/en\/2021\/02\/19\/linsegnamento-politico-dellarcadia\/","title":{"rendered":"L\u2019insegnamento politico dell\u2019Arcadia (Italian version)"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"3049\" class=\"elementor elementor-3049\" data-elementor-settings=\"[]\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-29f00022 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"29f00022\" data-element_type=\"section\" 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elementor-element elementor-element-2f8a7d32\" data-id=\"2f8a7d32\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4606733c elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"4606733c\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">L\u2019insegnamento politico dell\u2019Arcadia (Italian version)<\/h2>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2af2989 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"2af2989\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\"><p><em>By <a class=\"autore\" href=\"https:\/\/www.massenpsychologie.com\/en\/pietro-pascarelli\/\">Pietro Pascarelli<\/a>.\u00a0<\/em><\/p><\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-8ec34c7 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"8ec34c7\" data-element_type=\"section\" data-settings=\"{&quot;_ha_eqh_enable&quot;:false}\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-626a515\" data-id=\"626a515\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element 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sguardo \u201cgi\u00e0 archeologico\u201d avvicinandosi alla citt\u00e0 di Licosura.<\/p><p>In esso invisibili interstizi fra materia e soffio creatore, fra uomini e cose, accoglievano contrasti e opposizioni entro l\u2019unificazione poetica in un senso superiore e inatteso.<br \/>Per intuizione e intelligenza suggerite dal cielo i greci e quel popolo misterioso \u201cin possesso dell\u2019amore del pensiero\u201d riconobbero nel canto degli uccelli, un suono di origine naturale \u201cprivo di pensiero e di artificio\u201d, il nomos, il quale corrisponde all\u2019unit\u00e0 di una scansione tipica di note e suoni per ogni specie di uccelli, e a un metro che indica \u201cogni azione giusta\u201d.<\/p><p>Fu riconosciuta cos\u00ec, come principio teoretico generale, la possibilit\u00e0 di un impulso di conoscenza che dal mondo non umano trapassa come dono impensato in quello umano, a fondarne i principi regolatori che si oppongono alla violenza e alla legge del pi\u00f9 forte.<\/p><p>Qualcosa unisce il nomos alla terra, che nutre uomini, piante e animali, e alla musica, sicch\u00e9 con l\u2019aiuto di dike \u2013 la Giustizia \u2013 venne inaugurato un mondo dispiegato dal mito e dalla poesia.<br \/>A dirci qual \u00e8 questo popolo e a illustrare il suo contributo all\u2019umanit\u00e0, recuperando fonti storiche e letterarie del mondo antico lungo linee di ricerca ispirate al rigore filologico, \u00e8 il libro di Monica Ferrando Il regno errante, L\u2019Arcadia come paradigma politico, Neri Pozza 2018, che ci riporta al mito dell\u2019Arcadia e dei suoi abitanti, a quanto si sa di una remota proto-civilt\u00e0 che dal Peloponneso emerse nel mito e nella storia come modello rilevante di realt\u00e0 politica, fondato sulla federazione di entit\u00e0 non-statali autoctone \u201cdisseminate\u201d di pari rango, accomunate tanto dall\u2019\u201cetnia\u201d, un\u2019etnia \u201ccomposita\u201d come unit\u00e0 nella reciprocit\u00e0 dei diversi, che da un ideale politico, senza che nessuna dominasse le altre.\u00a0<br \/>Fu Virgilio con le sue Bucoliche, ambientate fra i boschi di quella regione mondana e ultramondana insieme, a tramandare nei secoli con la forza della poesia l\u2019Arcadia come simbolo di una realt\u00e0 politica ideale, a lungo oggetto di un malinteso che la riduceva a idilliaca e imperturbata oasi di serenit\u00e0 pastorale.<\/p><p>Monica Ferrando si \u00e8 assunta assai opportunamente il compito, con eleganza e risultati innovatori, di dimostrare che Virgilio adombra, oltre la scena poetica di idilliaci amori agresti, un\u2019eminente organizzazione socio-politica e religiosa, portatrice di principi universali.<\/p><p>L\u2019Arcadia, dove i santuari svolgono una funzione anche politica cruciale, \u00e8 la terra natale di Ermes, osserva Ferrando, <em>\u201cil dio che mai si far\u00e0 completamente assimilare dalla religione olimpica &#8230; artefice di ogni singolo dei a possibile variet\u00e0 di rapporto. &#8230; Affidati a questa figura &#8230; sono i rapporti armonici dei suoni tra loro, espressi dalla lira, e i rapporti psicologici tra parola e azione, i rapporti prodotti dalla parola umana e quelli degli dei tra loro\u201d<\/em>.<br \/>L\u2019Arcadia \u00e8 anche la terra del regale Pan, dio nomade degli spazi aperti, e simbolo di giustizia cosmica.<\/p><p>Alla concezione di Carl Schmitt di un nomos senza canto e di una dimensione solo letteraria dell\u2019Arcadia virgiliana, Ferrando contrappone, sulla scorta di testi opportunamente vagliati, il nomos cantato e l\u2019Arcadia come idea e nucleo politico germinali rispetto all\u2019organizzazione della vita umana associata, secondo norme derivanti da un principio regolatore che \u00e8 \u201cuno scarto dalla natura\u201d, cio\u00e8 il nomos. Esso \u201criconduce a giustizia la sovranit\u00e0\u201d, e dunque non legittima ma riconverte la forza, e detta una pratica di vita e una politica dissimile e alternativa rispetto a quella della polis-stato pensata e rappresentata da Atene, potente entit\u00e0 accentrata contrapposta alle disperse poleis arcadiche. Queste erano invece una societ\u00e0 modellata come non-polis senza capi, che ricorda un po\u2019 le comunit\u00e0 Guayaki del Paraguay, societ\u00e0 \u201cindivise\u201d e \u201cnon-Stato\u201d studiate nella seconda met\u00e0 del Novecento dall\u2019antropologo francese Pierre Clastres, ammiratore di quello stesso \u00c9tienne de la Bo\u00e9tie, teorizzatore della pulsione alla servit\u00f9 volontaria come spiegazione della genesi delle dominazioni, che Ferrando cita in epigrafe alla seconda parte del suo libro.<\/p><p>Mi sembra, alla fine, che l\u2019impostazione di Ferrando inviti a rileggere Virgilio assegnando alla poesia il valore di \u201cunico e autentico compendio dell\u2019umano\u201d e di guida ispirata per convivere in un mondo giusto. E riconoscendo nell\u2019Arcadia la qualit\u00e0 di un nucleo simbolico indistruttibile, destinato a irradiare senza fine il suo insegnamento, in quanto essa \u201c\u00e8 una realt\u00e0 topologica\u201d &#8230;paragonabile alle \u201cfigure geometriche le cui propriet\u00e0 non dipendono da quantitativi rapporti di misure, ma dal qualitativo continuum formale che esse consentono\u201d.<\/p><p>In questa realt\u00e0 si afferma un principio politico materno e di pace, veicolato da Diotima, arcade di Mantinea, che mette al centro l\u2019immagine e il corpo femminile \u201ccome simbolo naturale elevato &#8230; scongiurando il sopravvento della logica maschile della forza, ovvero della legge di natura\u201d, e un eros non distorto, non teso al denaro, come ad Atene, che da esso sar\u00e0 avviata alla decadenza. Un eros invece volto alla sua giusta meta, un bene che coincide con l\u2018idea stessa del bello, un bello senza immagine, \u201crifugio di tutte le immagini\u201d, al di l\u00e0 dei corpi concreti, che pone quindi in una regione psichica al di l\u00e0 di ogni seduzione.<\/p><\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-77d1ae5 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"77d1ae5\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-image\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"365\" src=\"https:\/\/www.massenpsychologie.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ob_40c4fd_pierre-clastres-2-1024x653-730x365-1.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.massenpsychologie.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ob_40c4fd_pierre-clastres-2-1024x653-730x365-1.jpg 730w, https:\/\/www.massenpsychologie.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ob_40c4fd_pierre-clastres-2-1024x653-730x365-1-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-abbbdf9 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"abbbdf9\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\"><p>Questa nuova interpretazione dell\u2019Arcadia, ben fondata e cos\u00ec necessaria e confortante soprattutto oggi, nelle nostre societ\u00e0 in cui il discorso pubblico \u00e8 sempre pi\u00f9 frammentato e povero, ruota intorno al recupero dell\u2019origine poetico-musicale del nomos \u2013 poich\u00e9 era nel canto che si tramandavano le leggi antiche \u2013 e del suo rapporto col modo di insediamento umano sulla terra e di distribuzione del nutrimento per uomini e animali, dunque della triplice indissolubile significazione del termine nomos come legge, pascolo, musica.<\/p><p>La legge non si impone con prepotenza n\u00e9 si staglia nel rigore astratto e distante, ma \u00e8 cantata, e si tramanda con la musica, partecipe di un\u2019armonia cosmica che in tutto si riverbera. Un\u2019armonia in cui si riconosce un ritmo, lo stesso che sta al centro della poesia. Pulsazione che \u00e8 un battere di piedi sulla terra, o di mani, un risuonare della voce, il respiro, un\u2019intermittenza che segna il passo del cosmo, si ritrova nei metri cantati, nei \u201cpiedi\u201d della poesia, e corrisponde all\u2019alternarsi delle stagioni, a momenti dello spostamento nomade, a cicli del raccolto e della riproduzione degli animali.<\/p><p>Perch\u00e9 l\u2019opera di Ferrando, di inesauribile ricchezza di spunti, mi pare importante anche al di l\u00e0 del suo contenuto specifico? Perch\u00e9 essa coglie l\u2019importanza di due cose, la poesia e il mito, capaci di guidare l\u2019umanit\u00e0, oggi con riferimenti e contenuti diversi, ma sulla scia di metodo e di carisma di quell\u2019antica dottrina, in cui il mito e il canto additano la via per una societ\u00e0 non autoritaria, fondata sull\u2019amore (non a caso Diotima, che l\u2019amore illustra nel Simposio platonico, proviene dall\u2019\u201camorevole\u201d citt\u00e0 arcade di Mantinea).<\/p><p>La poesia continua a mantenere una visione unitaria di ci\u00f2 che i pi\u00f9 vedono disgiunto e frammentato: gli uomini separati gli uni dagli altri e dalla natura; l\u2019intelletto disgiunto dalle passioni, il sacro dal profano, l\u2019oblio dalla memoria. Ma \u00e8 sul tempo che la poesia si dimostra irrinunciabile. Essa dona il futuro quando nell\u2019elaborazione del dolore, che pure ad essa soltanto riesce, sembra incombere assoluto il presente. \u201cFuori dalla poesia\u201d, suggerisce Ferrando, \u201cil tempo avrebbe totalmente smarrito la sua struttura musicale, cio\u00e8 la sua forma ritmica, per richiudersi e scadere a quantit\u00e0 numerica senza limite e senza fine. Si sarebbe separato dalla realt\u00e0 della parola, come scaturigine dei nomi delle cose entro l\u2019accordo fondamentale con physis, che riconosce ad ogni cosa il suo nomos\u201d.<\/p><p>Nella deriva attuale di imbarbarimento, che fa dubitare non di rado che vi possa essere grande udienza per istanze cos\u00ec elevate, anche se preziose adesso pi\u00f9 che mai, la nostra societ\u00e0 sembra recuperare la natura solo come bene supremo da proteggere (ne va della vita sulla terra) o anche come patrimonio di bellezza, come valore estetico e spirituale. Come qualcosa per\u00f2 di cui fruire, come un bene necessario, pi\u00f9 forse che come valore in s\u00e9. Come oggetto di scienza, non di contemplazione, e non come sorgente di conoscenza.<\/p><p>Il poeta vede il perdurante rapporto fra uomo e societ\u00e0, natura e mito, senza farsi fuorviare dagli inganni della modernit\u00e0 alienata. Vede senza fumo negli occhi il genuino mito originario come il luogo dove uomo e pensiero tornano per rigenerarsi, e ritrovare e ridire sempre il senso della natura e del sacro, come della propria presenza in essa e fra le cose.<\/p><p>Leonardo Sinisgalli, ispirato dalla sua Arcadia, la Lucania, scrive una poesia, Vidi le Muse, nella raccolta omonima uscita da Mondadori nel 1943:<\/p><\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-83d6a36 elementor-blockquote--skin-quotation elementor-blockquote--align-left elementor-blockquote--button-color-official elementor-widget elementor-widget-blockquote\" data-id=\"83d6a36\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"blockquote.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<blockquote class=\"elementor-blockquote\">\n\t\t\t<p class=\"elementor-blockquote__content\">\n\t\t\t\tSulla collina <br>\nIo certo vidi le Muse<br>\nAppollaiate tra le foglie.<br>\nIo vidi allora le Muse<br>\nTra le foglie larghe delle querce<br>\nMangiare ghiande e coccole.<br>\nVidi le Muse su una quercia<br>\nSecolare che gracchiavano.<br>\nMeravigliato il mio cuore<br>\nChiesi al mio cuore meravigliato<br>\nIo dissi al mio cuore la meraviglia.<br>\t\t\t<\/p>\n\t\t\t\t\t<\/blockquote>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3e2bf2c elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"3e2bf2c\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\"><p>C\u2019\u00e8 una connessione fra mito genuino, non piegato ai fini del potere, poesia e il farsi della realt\u00e0 e della nostra vita individuale e collettiva in essa, che la poesia strappa all\u2019estraneit\u00e0 raggelante del reale, all\u2019assenza d\u2019etica, al trionfo inumano e violento delle passioni allo stato originario, non rielaborate da nomos e dike e da un pi\u00f9 ampio sistema simbolico di saggezza nella regolazione della vita interiore e pubblica.<\/p><p>E la poesia, che crea e riplasma la realt\u00e0 agli occhi di tutti, quello slancio dello spirito che con esattezza scopre nel canto degli uccelli la misura, il nomos, che orienta nell\u2019universo delle possibilit\u00e0 e detta in musica celeste principi di comportamento, la poesia, dico, non appartiene solo al verso, \u00e8 inerente invece a ogni forma d\u2019arte. Particolare importanza ad esempio assume la pittura, in cui, ci avverte Ferrando, trova espressione il favoloso, il mitico, respinto dalla storia.<\/p><p>Citer\u00f2 ancora solo un poeta, William Carlos Williams, figura di spicco della poesia americana del Novecento.<\/p><p>Paterson, il suo capolavoro, \u00e8 un grande poema in cinque parti composte in decenni, che in italiano comparve nel 1972 per le edizioni Accademia senza essere mai pi\u00f9 ristampato, col sottotitolo Un uomo come una citt\u00e0. L\u2019opera \u00e8 l\u2019epopea di una citt\u00e0 (Paterson) e di un giovane Paese (l\u2019America) che non ha un\u2019antica storia mitica alle spalle e perci\u00f2 ne reclama e ne inventa una, con un simbolismo che la avvicina a The bridge del grande Hart Crane, inno al ponte di Brooklyn metonimico di una New York avveniristica, e all\u2019immensit\u00e0 dell\u2019America. Paterson parte da un\u2019identificazione del poeta, dell\u2019uomo, con la citt\u00e0, come sua proiezione nel mito e nella storia, come sogno dell\u2019artista che incarna la realizzazione degli ideali suoi e di generazioni di uomini e donne sperduti in un continente sterminato, dove a mano a mano avviene la conoscenza dell\u2019ambiente naturale e in esso dei suoi insediamenti affettivi e civili, e infine di s\u00e9.<\/p><p>La citt\u00e0 \u00e8 come il suo \u201csecondo corpo\u201d (come recita l\u2019epigrafe di Saroyan in testa alla terza parte del poema). In essa e attorno ad essa, il ponte, la diga, la biblioteca, la fabbrica, sono altrettanti nuclei di una saga in cui uomo e natura, uomo e donna, forza generativa originaria, e i loro simboli (citt\u00e0, fiume, cascata, colline) si incontrano, amandosi o lottando corpo a corpo, mentre gli uomini si incontrano all\u2019insegna delle emozioni e del diritto, o dei suoi mancati riconoscimenti.<\/p><p>Willams era ugualmente sensibile al fascino delle acque e dei boschi come agli scioperi operai, che segu\u00ec con particolare attenzione e coinvolgimento da poeta e pediatra qual era, in posizione di particolare vicinanza ai bisogni e alle sofferenze delle famiglie pi\u00f9 povere. Anche Williams, come chi cant\u00f2 i miti nell\u2019antichit\u00e0, trovava ispirazione e riscontro nella pittura, che rappresentava quel mondo in divenire nella sua cruda quotidianit\u00e0 e nel suo bisogno di iscriversi in un tempo sacro, da Bruegel, cui dedic\u00f2 una raccolta (Immagini da Bruegel e altre poesie), ai contemporanei come Georg Luks, Robert Henri e John Sloan, per esempio, che ci indica Alfredo Rizzardi nella sua Introduzione alla traduzione italiana di Paterson.<\/p><p>La citt\u00e0 poetica, la Paterson immaginaria di Williams, ha offerto lo spunto del film omonimo di Jim Jarmusch del 2016, che \u00e8 un grande omaggio alla poesia, all\u2019incrocio fra persona e terreno in cui vive, come rappresentazione trasfigurante del quotidiano e dell\u2019assoluto sulla terra. Non del mondo, come guida per l\u2019uomo, risuona ovviamente anche nelle cosiddette societ\u00e0 \u201ctradizionali\u201d. Ad esempio nella narrazione dei prodigiosi eventi delle origini nella notte dei tempi dei Dogon, appartenenti alla civilt\u00e0 del Verbo vivente e creatore, fatta dal cieco Ogotemmeli, \u201cgran cacciatore di Ogol-basso\u201d, riportata da Marcel Griaule in Dio d\u2019acqua (1966). Ogotemmeli in trentatr\u00e9 giorni dell\u2019anno 1946 narr\u00f2 al visitatore europeo come in un tempo immemorabile si era costituita la sua civilt\u00e0, secondo una scansione di tappe ed eventi che suggerivano il loro senso profondo entro un complesso sistema simbolico. E spieg\u00f2 come erano comparse quotidiane opere di lavoro e riflessione, dalla filatura alla classificazione delle cose, dall\u2019enumerazione degli antenati e delle discendenze, e dal riconoscimento della natura divina della parola, alla narrazione di ci\u00f2 che riguarda la \u201cseconda\u201d e la \u201cterza\u201d parola, alla rammemorazione del \u201csistema del mondo\u201d, alla devozione per la pittura che ospitando acque e stelle aiuta il mondo a perdurare&#8230;<\/p><p>Anche il resoconto di Bruce Chatwin, nel libro Le vie dei canti, dicendo del modo di alcune popolazioni aborigene dell\u2019Australia di descrivere col canto aree di territorio da loro abitate, conferma la centralit\u00e0 del canto e della musica nello sviluppo della civilt\u00e0. Ad ogni luogo, ad ogni credenza che ad esso \u00e8 collegata, ad ogni cosa che si trova o si vede lungo una strada di un loro territorio, si associa una particolarit\u00e0 del canto che attraverso il suo ritmo e la sua intonazione, il suo \u201candamento melodico\u201d al di l\u00e0 delle parole, descrive con frasi musicali e con la loro successione le caratteristiche del luogo, le distanze percorse, i movimenti dei piedi dell\u2019antenato mitico e gli ostacoli che ha superato e quante volte lo ha fatto. La musica fa trovare la via che si cerca.<\/p><p>Metaforicamente, l\u2019indicazione della via va oltre il terreno, mettendo a frutto i doni del contatto creativo ininterrotto fra umano e non umano.<\/p><\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-8d82425 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"8d82425\" data-element_type=\"section\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;,&quot;_ha_eqh_enable&quot;:false}\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-223a97d\" data-id=\"223a97d\" data-element_type=\"column\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f7ee8ab elementor-invisible elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"f7ee8ab\" data-element_type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;_animation&quot;:&quot;fadeInDown&quot;}\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\"><p>Fonte:<\/p><p><a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/materiali\/psicologia-delle-masse-un-secolo-di-politiche-dellinconscio\"><strong>https:\/\/www.doppiozero.com\/materiali\/linsegnamento-politico-dellarcadia<\/strong><\/a><\/p><\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>By Pietro Pascarelli.\u00a0 Nell\u2019antichit\u00e0 un popolo di un\u2019impervia regione della Grecia ebbe fama di essere venuto al mondo prima degli astri e della luna, e di aver scoperto le fasi di questa, insieme al calcolo del tempo, rendendo possibile la storia.Allora gli uomini percepivano nel paesaggio, nelle ombre degli anfratti silvani o nei lucori di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2992,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[30],"class_list":["post-3049","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-relatori-en","tag-pascarelli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.massenpsychologie.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3049","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.massenpsychologie.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.massenpsychologie.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massenpsychologie.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massenpsychologie.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3049"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.massenpsychologie.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3049\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3108,"href":"https:\/\/www.massenpsychologie.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3049\/revisions\/3108"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massenpsychologie.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2992"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.massenpsychologie.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massenpsychologie.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massenpsychologie.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}